Regole poker Italiana buio

  1. Slot Machine Gratis Nuovissime: Il Labouchere inoltre non diminuisce il margine complessivo della casa.
  2. Come Guadagnare Con Le Slot Online - Non c'è alcuna penalità per il tentativo di utilizzare la carta di credito, quindi se vuoi fare un deposito di casinò online con soldi veri in questo modo, vale sempre la pena provare anche se ti senti abbastanza sicuro che verrà rifiutato.
  3. Puntata Minima Casino: Se non sei d'accordo con alcuni aspetti della presente Informativa sulla privacy, ti consigliamo di interrompere l'uso di questo sito web.

Le nuove slot machine

Sistemi Roulette Dozzine
Mentre quella era una licenza che praticamente chiunque con i fondi necessari potrebbe entrare in possesso di diversi anni fa, l'autorità di licenza è stata molto più selettiva su chi concede licenze negli ultimi tempi, quindi non sarebbe la notizia peggiore se ciò si dimostrasse il caso.
Giochi Gratis Macchinette Casino
Come uno dei principali fornitori di software a livello internazionale, questi siti di gioco top-rated offrono il miglior portafoglio di titoli e protezione estrema per tutti i membri registrati.
È solo una questione di scelta se ti piace spendere soldi veri o provare a vincere usando soldi veri o chip.

Slot online che pagano

Software Sestine Roulette
Questo significa che hai solo bisogno di allineare tre simboli per il cinque di un genere vince e significa anche che ogni cinque di un genere è pagato nove volte.
Roulette Spagnola Gomorra
Rivalità matchups sono in genere i concorsi più emotivamente carica, e con sezioni studentesche rauco tifo per la squadra di casa, si fa per una delle migliori atmosfere nello sport.
Come Si Gioca Alle Slot Machine

 

Faq

Cerca la risposta nelle nostre FAQ

Hai una domanda?

Cerca la risposta nelle nostre FAQ   di seguito o contattaci tramite l’apposita sezione del nostro sito.

FAQ Diritto Penale

Avviso di conclusione delle indagini preliminari

Ci sono diverse tipologie di reati previsti dall’Ordinamento e diverse sono le indagini svolte.

Uno dei casi è quando le persone vengono a conoscenza di essere indagate tramite l’elezione di domicilio regolato dall’art. 161 C.p.c.; altre volte attraverso gli arresti domiciliari oppure il sequestro di un oggetto.
ci sono casi in cuile persone non verranno mai a conoscenza di essere state indagate perchè viene disposta l’archivizione delle indagini prima ancora che il soggetto in questione possa essere a conoscenza della sua situazione di indagato.

L’avviso in questione può essere definito anche come una garanzia che l’indagato deve avere prima di diventare imputato. E’ un suo diritto.
Serve, oltre a rendergli noto, che un P.M. sta per esercitare l’azione penale nei suoi contronti, anche per avere il tempo di preparare la sua difesa prima che inizi il processo.
Ha anche il tempo di avanzare diverse richieste al P.M. stesso per indurlo a ripensarci oppure per indurlo a modificare l’ipotesi di reato.

Proprio per questo l’indagato insieme al suo avvocato difensore ha il diritto di prendere visione ed estrarre copia di tutti gli atti del fascicolo del P.M., di poter, nl termine di venti giorni, di produrre documenti, presentare memorie e di depositare le investigazioni difensive.
L’indagato può chiedere anche di essere sottoposto ad interrogatorio

E’ in questo momento che le parti necessarie per il processo cioè accusa e difesa entrino in contraddittorio.

Tale garanzie per l’indagato è necessaria e fondamentale.
A dimostrazione di questo sta il fatto che la richiesta di rinvio a giudizio ed il decreto di citazione sono nulli se non sono preceduti dall’avviso di parola.

Quali sono gli elementi costitutivi di un reato?

Qual’è la differenza tra corruzione e concussione

Qual’è la differenza tra il procedimento e il processo penale

Indagato e imputato: quali differenze?

Si acquista la qualità di “indagato” nel momento in cui l apersona è inscritta nell’apposito registro degli indagati. (art. 335 C.P.)

Per poter indagare una persona, quindi, il Pubblico Ministero deve inscriverla nel “Registro delle notizie di reato”.

L’art.60 del C.p.p. dichiara che una persona acquista la qualità di imputato quando viene fatta nei suoi confronti la richiesta di rinvio a giudizio, oppure di giudizio immediato o di decreto penale di condanna.
Ancora per decreto di citazione diretta a giudizio, per decreto di applicazione della pena, ovvero il decreto di giudizio direttissimo

Mentre l’indagato è solo una persona sottoposta ad indagini preliminari, l’imputato è una persona che è sottoposta in tutto e per tutto ad un processo penale.

Qual’è la differenza tra la rapina, il furto, la truffa e l’estorisione.

Errore giudiziario e riparazione

FAQ Diritto Civile

I am text block. Click edit button to change this text. Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Ut elit tellus, luctus nec ullamcorper mattis, pulvinar dapibus leo.

COS’È IL PROCESSO CIVILE?

WHO WE ARE

In breve possiamo affermare che il processo civile è quello strumento messo a disposizione dall’Ordinamento per risolvere le “liti” tra cittadini.

COME SI INIZIA UN PROCESSO CIVILE?

È VERO CHE IL GIUDICE DI PACE TRATTA LE CAUSE PIÙ SEMPLICI, MENTRE IL TRIBUNALE SI OCCUPA DELLE QUESTIONI PIÙ COMPLESSE?

QUANTO DURA UN PROCESSO CIVILE?

QUALI SONO I POSSIBILI ESITI DI UNA CAUSA CIVILE?

QUANTO COSTA UNA CAUSA CIVILE?

CI SONO DELLE REGOLE A CUI GLI AVVOCATI, NELLO SVOLGERE LA PROPRIA PROFESSIONE, DEVONO ATTENERSI?

L’AVVOCATO HA UN DOVERE DI INFORMAZIONE NEI CONFRONTI DEL PROPRIO ASSISTITO?

PERCHÉ BISOGNA “PAGARE” PER POTER FARE UNA CAUSA?

WHO WE ARE

L’Ordinamento, anche al fine di prevenire inutili contenziosi, con conseguente sovraccarico ed intasamento dei Tribunali pone, a carico di chi agisce in giudizio alcuni oneri. Tali oneri sono sostanzialmente il pagamento del Contributo Unificato, ovvero una somma di denaro calcolata in base al valore della causa, e l’imposta di bollo, ovvero una marca fissa di importo pari ad € 27,00. Tali esborsi consentono alla macchina della giustizia di sostenersi e vengono generalmente posti a carico della parte soccombente all’esito del giudizio.

IN CASO DI VITTORIA SI RECUPERANO TUTTE LE SPESE SOSTENUTE?

CHE GARANZIE DI VITTORIA ESISTONO?

SI PUÒ STARE IN GIUDIZIO SENZA L’ASSISTENZA DI UN AVVOCATO?

QUALI SONO I POSSIBILI ESITI DI UNA CAUSA CIVILE?

QUALI SONO I POSSIBILI ESITI DI UNA CAUSA CIVILE?

FAQ Diritto di Famiglia

QUAL È LA DIFFERENZA TRA SEPARAZIONE CONSENSUALE E SEPARAZIONE GIUDIZIALE?

WHO WE ARE

La separazione consensuale è possibile soltanto se tra i coniugi viene raggiunto un accordo sulle condizioni che dovranno reggere i rapporti personali e patrimoniali reciproci e i rapporti di ciascuno con i figli. Se l’accordo non viene raggiunto, la separazione sarà inevitabilmente giudiziale, nel senso che le condizioni della separazione verranno stabilite dal tribunale. L’accordo è possibile anche durante lo svolgimento del giudizio; in tal caso, la separazione, avviata come giudiziale, verrà definita come consensuale. La separazione consensuale è preferibile poichè riduce tempi e costi, oltre a favorire rapporti più sereni tra le parti.

È VERO CHE OGGI È POSSIBILE SEPARARSI E DIVORZIARE ANCHE SENZA RIVOLGERSI AL GIUDICE?

LA PROCEDURA DI NEGOZIAZIONE ASSISTITA È POSSIBILE ANCHE QUANDO I CONIUGI HANNO FIGLI?

LE CONDIZIONI DELLA SEPARAZIONE POSSONO ESSERE MODIFICATE IN UN MOMENTO SUCCESSIVO?

L’ABBANDONO DEL TETTO CONIUGALE È CAUSA DI ADDEBITO DELLA SEPARAZIONE?

VORREI DIVORZIARE: COSA DEVO FARE? A CHI SPETTA IL MANTENIMENTO?

VORREI RISPOSARMI MA È IN CORSO DA ANNI LA CAUSA DI SEPARAZIONE: POSSO ACCELERARE I TEMPI PER IL DIVORZIO?

A QUALE DEI CONIUGI SPETTA L’ASSEGNAZIONE DELLA CASA FAMILIARE?

STO PER SEPARARMI, CHE DIRITTI HANNO I MIEI FIGLI?

WHO WE ARE

La legge prevede oggigiorno, a seguito della riforma intervenuta nel 2006, l’affidamento condiviso dei figli, come regola generale.

L’affidamento condiviso è essenziale per garantire ai figli la cd. bigenitorialità, e cioè un apporto paritario, da parte dei genitori, sia sul piano relazionale-affettivo, sia sul piano educativo.

Sono possibili deroghe in casi del tutto eccezionali, tra i quali non può farsi rientrare la conflittualità tra i genitori. Se così fosse – come ha spiegato la Cassazione – l’eccezione dovrebbe diventare regola, dato l’elevatissimo numero di separazioni conflittuali.

IL MANTENIMENTO DEI FIGLI, COME DEVE ESSERE REGOLATO NELLA SEPARAZIONE?

MIO FIGLIO NON VUOLE PIÙ VEDERMI: COSA POSSO FARE?

COSA POSSO FARE SE IL GENITORE NON VERSA IL MANTENIMENTO E/O LE SPESE STRAORDINARIE?

DUBITO SERIAMENTE CHE IL BAMBINO CHE PORTA IL MIO COGNOME NON SIA MIO FIGLIO: CHE FARE?

A COSA SERVE L’AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO?

FAQ Diritto Fallimentare

CHI È SOGGETTO AL FALLIMENTO?

WHO WE ARE

In base all’art. 1 del Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 267, come modificato dal D.Lgs. 12 Settembre 2007, n. 169, sono soggetti alle disposizioni sul fallimento e sul concordato preventivo gli imprenditori che esercitano una attività commerciale, esclusi gli enti pubblici.

Non sono soggetti alle disposizioni sul fallimento e sul concordato preventivo gli imprenditori di cui al primo comma, i quali dimostrino il possesso congiunto dei seguenti requisiti:

aver avuto, nei tre esercizi antecedenti la data di deposito della istanza di fallimento o dall’inizio dell’attività se di durata inferiore, un attivo patrimoniale di ammontare complessivo annuo non superiore ad euro trecentomila;
aver realizzato, in qualunque modo risulti, nei tre esercizi antecedenti la data di deposito dell’istanza di fallimento o dall’inizio dell’attività se di durata inferiore, ricavi lordi per un ammontare complessivo annuo non superiore ad euro duecentomila;
avere un ammontare di debiti anche non scaduti non superiore ad euro cinquecentomila.
I limiti previsti possono essere aggiornati ogni tre anni con decreto del Ministro della giustizia, sulla base della media delle variazioni degli indici ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati intervenute nel periodo di riferimento.

È inoltre previsto, all’articolo 15, comma 9, che non si fa luogo alla dichiarazione di fallimento se l’ammontare dei debiti scaduti e non pagati risultanti dagli atti dell’istruttoria prefallimentare è complessivamente inferiore a euro trentamila. Tale importo è periodicamente aggiornato.

CHI SONO I SOGGETTI LEGITTIMATI A RICHIEDERE IL FALLIMENTO?

È POSSIBILE OPPORSI ALLA RICHIESTA DI FALLIMENTO?

QUALI SONO GLI EFFETTI DELLA DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO?

WHO WE ARE

La sentenza che dichiara il fallimento produce una serie di effetti di natura privata, processuale e penale, tanto nei confronti del fallito, quanto riguardo ai creditori e ai terzi.

NEI CONFRONTI DEL FALLITO
Gli effetti per il fallito sono disciplinati dagli artt. 42-49 della legge fallimentare, così come modificata dalla novella del 2006.

Sostanzialmente, il fallito viene privato, a far data dalla dichiarazione di fallimento, della disponibilità e dell’amministrazione dei suoi beni, anteriori al fallimento e quelli che dovessero provenirgli durante la procedura.

A norma dell’art. 46 non sono compresi nel fallimento:

i beni ed i diritti di natura strettamente personale;
gli assegni aventi carattere alimentare, gli stipendi, pensioni, salari e ciò che il fallito guadagna con la sua attività entro i limiti di quanto occorre per il mantenimento suo e della famiglia;
i frutti derivanti dall’usufrutto legale sui beni dei figli, i beni costituiti in fondo patrimoniale e i frutti di essi, salvo quanto è disposto dall’articolo 170 del codice civile;
le cose che non possono essere pignorate per disposizione di legge.
I limiti previsti nel primo comma, n. 2), sono fissati con decreto motivato del giudice delegato che deve tener conto della condizione personale del fallito e di quella della sua famiglia.

L’art. 44 dispone che tutti gli atti compiuti dal fallito e i pagamenti da lui eseguiti dopo la dichiarazione di fallimento sono inefficaci rispetto ai creditori.

Sono egualmente inefficaci i pagamenti ricevuti dal fallito dopo la sentenza dichiarativa di fallimento.

Fermo quanto previsto dall’articolo 42, secondo comma, sono acquisite al fallimento tutte le utilità che il fallito consegue nel corso della procedura per effetto degli atti di cui al primo e secondo comma.

A norma dell’art. 48 il fallito persona fisica è tenuto a consegnare al curatore la propria corrispondenza di ogni genere, inclusa quella elettronica, riguardante i rapporti compresi nel fallimento.

L’art. 49 dispone che l’imprenditore del quale sia stato dichiarato il fallimento, nonché gli amministratori o i liquidatori di società o enti soggetti alla procedura di fallimento sono tenuti a comunicare al curatore ogni cambiamento della propria residenza o del proprio domicilio.

Se occorrono informazioni o chiarimenti ai fini della gestione della procedura, i soggetti di cui al primo comma devono presentarsi personalmente al giudice delegato, al curatore o al comitato dei creditori.

In caso di legittimo impedimento o di altro giustificato motivo, il giudice può autorizzare l’imprenditore o il legale rappresentante della società o enti soggetti alla procedura di fallimento a comparire per mezzo di mandatario.

È importante notare che nelle controversie, anche in corso, relative a rapporti di diritto patrimoniale del fallito compresi nel fallimento sta in giudizio il curatore. Il fallito può intervenire nel giudizio solo per le questioni dalle quali può dipendere un’imputazione di bancarotta a suo carico o se l’intervento è previsto dalla legge. L’apertura del fallimento determina l’interruzione del processo.(Art. 43 L.F.)

NEI CONFRONTI DEI CREDITORI
Il fallimento apre il concorso dei creditori
I debiti pecuniari e non pecuniari del fallito si considerano scaduti, agli effetti del concorso, alla data di dichiarazione del fallimento
Le somme spettanti ai creditori condizionati vengono accantonate
La dichiarazione di fallimento sospende il corso degli interessi convenzionali o legali per gli effetti del fallimento
I crediti infruttiferi subiscono una decurtazione qualora il riparto avvenga prima della loro scadenza
Sono precluse le azioni individuali dei creditori sui beni del fallito (art. 51 L.F.)
III. NEI CONFRONTI DEI TERZI (v. revocatoria fallimentare)

Gli atti a titolo oneroso (nonché i pagamenti e le garanzie) compiuti dal fallito nell’anno antecedente alla dichiarazione di fallimento e che presentino delle irregolarità (ad es. la vendita di un bene ad un prezzo sensibilmente inferiore al valore di mercato) sono dichiarati inefficaci e revocati
Gli atti a titolo oneroso (nonché i pagamenti e le garanzie) compiuti dal fallito nei sei mesi antecedenti alla dichiarazione di fallimento che non presentino delle irregolarità, quando il curatore provi che l’altra parte era a conoscenza dello stato di insolvenza, sono dichiarati inefficaci e revocati
Gli atti che non rientrano nelle categorie precedenti possono essere revocati con l’azione ordinaria di cui all’art. 2901 c.c.
Nell’ambito di una procedura fallimentare, il curatore svolge una pluralità di compiti ad esso assegnati dalla legge.

In tal senso, l’art. 31 comma 1 L.F. dispone che il curatore ha l’amministrazione del patrimonio fallimentare e compie tutte le operazioni della procedura sotto la vigilanza del giudice delegato e del comitato dei creditori, nell’ambito delle funzioni ad esso attribuite.

A seguito della propria nomina, il curatore è tenuto a numerosi incombenti previsti espressamente agli artt. 33, 34 e 35 L.F.

Per quanto riguarda le responsabilità del curatore, l’art. 38 L.F. prevede che il curatore adempia ai doveri del proprio ufficio, imposti dalla legge o derivanti dal piano di liquidazione approvato, con la diligenza richiesta dalla natura dell’incarico. Egli deve tenere un registro preventivamente vidimato da almeno un componente del comitato dei creditori, e annotarvi giorno per giorno le operazioni relative alla sua amministrazione. Durante il fallimento l’azione di responsabilità contro il curatore revocato è proposta dal nuovo curatore, previa autorizzazione del giudice delegato, ovvero del comitato dei creditori. Il curatore che cessa dal suo ufficio, anche durante il fallimento, deve rendere il conto della gestione a norma dell’articolo 116 L.F.

IL FALLITO PUÒ CONTINUARE L’IMPRESA?

COS’È LA LIQUIDAZIONE COATTA AMMINISTRATIVA?